PRODUZIONI

IL VINO È

14 set 2016

Con: Giusy De Rienzo, Katiuscia Romano, Newton Fusco, Rosaria Aragiusto, Peppe Fonzo
Scene e costumi: Magnifico Visbaal Teatro

Drammaturgia e regia: Peppe Fonzo

“Il vino è un composto di umore e luce” (Suggestioni da un rito millenario)

Il vino è la bevanda alcolica più antica che conosciamo, un dono della natura, un dono degli Dei. Il vino è la metafora della vita, è unione e litigio, verità e menzogna, è il simbolo del sangue di Cristo, nettare sacro, traccia del passaggio. Ma soprattutto il vino è fatica, sudore, schiene rotte, teste accalorate dai fumi, stomaci irritati, dita mozzate da arnesi, piedi sporchi, esperienza, conoscenza e tanta, tanta, tanta, pazienza.

Il Magnifico Visbaal Teatro da sempre accorto al lavoro sulle tradizioni della terra, (vedi Fosco, storia de nu matto” 2008, “Racconti di briganti” 2013 e lo stesso “Storie della Terra” progetto di ricerca 2013/2014 che muove il laboratorio teatrale permanente nello spazio in via Cupa Ponticelli) propone una rappresentazione itinerante, esperienziale, evocativa che si snoderà all’interno dei locali del museo Arcos di Benevento.

La performance è un viaggio attraverso gli odori, luci, elementi simbolici e metaforici, in cui gli ambienti ricreati sono capaci di ricreare una dimensione altra, parallela, suggestiva che scavi nella nostra memoria atavica. Esplorando il mondo contadino ricco di quella filosofia pratica, l’arte del gesto ripetuto e consapevole, il suono degli arnesi, e tutto quell’immaginario motore della nostra cultura, si cercherà quel ponte tra gli odori del presente e le ombre del passato. Racconteremo la nostra idea del vino attraverso i canti del lavoro, gags, esperienze sensoriali e visioni filosofiche. Un personaggio guida accompagnerà il pubblico tra improbabili, romantici, grotteschi, poetici, evanescenti protagonisti che daranno vita ad un tragitto unico ed irripetibile.

Un'apprezzatissima “chicca”, che rivela uno studio attento dei particolari, e una cura speciale, dalla scelta delle musiche a quella dei testi, alla sapienza delle interpretazioni, in cui ciascun elemento contribuisce e partecipa al risultato finale ed è inscindibile dagli altri. Applausi convinti e la speranza di poterlo rivedere presto in scena.

Maria Ricca, Palcoscenico Campania

Il vino visto come filosofia con il suo suono, il colorito, la rappresentazione della sua essenza, lasciano il pubblico incantato. Durante il percorso è un vortice di gusti, proposti allo spettatore, che di per sé è già positivamente “stordito” dai colori perfetti delle luci soffuse usate per la rappresentazione

Emilio Spiniello, L'Informatore Sannita

Servizio TV
http://www.youtube.com/watch?v=izzA6p1WtE4

0.0
il vino è